Cosa può esserci dietro questi dati così preoccupanti? "La voglia di sballo e la mancanza di valori!" Sento gridare in coro i passatisti. E' vero a metà. Lo sballo non è mai fine a sè stesso e i valori, si è vero mancano, ma non si sa ancora bene nè cosa siano nè quali debbano essere.
Dietro tutto ciò si cela la grande ombra del presentismo che sta soffocando molto silenziosamente l'Occidente.
Già, ma cos'è alla fine questo presentismo? Sarebbe velleitario tentare di dare qui una risposta completa, ma possiamo dire senza dubbio che il presentismo è un modo d'essere, che è sempre strisciato sottotraccia alle grandi crisi moderne.
Sebbene il merito di aver individuato e definito il presentismo, spetti senza dubbio al netfuturismo, già all'indomani della prima guerra mondiale la sensibilità di Marinetti lo colse in una delle sue più prime manifestazioni:
La maggioranza piú rozza e piú elementare degli uomini è uscita dalla grande guerra coll'unica preoccupazione di conquistare un maggior benessere materiale.
La minoranza, composta di artisti e di pensatori, sensibili e raffinati, manifesta invece i sintomi di un male profondo e misterioso che è probabilmente una conseguenza del grande sforzo tragico che la guerra impose all'umanità.
Questo male ha per sintomi una svogliatezza triste, una nevrastenia troppo femminile, un pessimismo senza speranza, una indecisione febbrile d'istinti smarriti e una mancanza assoluta di volontà.
La maggioranza piú rozza e piú elementare degli uomini si slancia tumultuosamente alla conquista rivoluzionaria del paradiso comunista e dà l'assalto finale al problema della felicità, con la convinzione di risolverlo soddisfacendo tutti i bisogni e tutti gli appetiti materiali.
La minoranza intellettuale disprezza ironicamente questo tentativo affannoso, e non gustando piú le gioie antiche della Religione, dell'Arte e dell'Amore, che costituivano i suoi privilegi e i suoi rifugi, intenta un crudele processo alla Vita, di cui non sa piú godere, e si abbandona ai pessimismi rari, alle invenzioni sessuali e ai paradisi artificiali della cocaina, dell'oppio, dell'etere, ecc.
Quella maggioranza e questa minoranza, denunciano il Progresso, la Civiltà, le Forze meccaniche della Velocità della Comodità dell'Igiene, il Futurismo, insomma, come responsabili delle loro sventure passate, presenti e future.
Quasi tutti propongono un ritorno alla vita selvaggia, contemplativa, lenta, solitaria, lungi dalle città aborrite.
Quanto a noi futuristi, che affrontiamo coraggiosamente il dramma spasimoso del dopoguerra, siamo favorevoli a tutti gli assalti rivoluzionari che la maggioranza tenterà. Ma alla minoranza degli artisti e dei pensatori, gridiamo a gran voce:
— La Vita ha sempre ragione! I paradisi artificiali coi quali pretendete di assassinarla sono vani. Cessate di sognare un ritorno assurdo alla vita selvaggia. Guardatevi dal condannare le forze superiori della Società e le meraviglie della velocità. Guarite piuttosto la malattia del dopo-guerra, dando all'umanità nuove gioie nutrienti. Invece di distruggere le agglomerazioni umane, bisogna perfezionarle. Intensificate le comunicazioni e le fusioni degli esseri umani. Distruggete le distanze e le barriere che li separano nell'amore e nell'amicizia. Date la pienezza e la bellezza totale a queste due manifestazioni essenziali della vita: l'Amore e l'Amicizia.
A parte l'uso di espressioni che sono inevitabilmente legate al primo Novecento, questo estratto dal Manifesto del Tattilismo evidenzia in tutta la sua attualità la descrizione dei sintomi più evidenti del presentismo.
Oggi quella minoranza e quella maggioranza esistono ancora e spesso si confondono in un'unica persona in crisi d'identità.
Alla conquista del paradiso comunista della felicità, si è sostituita la scalata ai piaceri e al benessere materiale promessi dal paradiso capitalista.
Restano immutati invece tutti gli altri caratteri del presentismo contemporaneo: il "pessimismo senza speranza", la "nevrastenia troppo femminile", la "mancanza assoluta di volontà", ma anche "l'abbandono alle invenzioni sessuali e ai paradisi artificiali della cocaina" denunciati dal rapporto dell'Osservatorio europeo.
Tanto attuale è la diagnosi, quanto efficace la cura futurista indicata da Marinetti, che non possiamo non farla nostra per consigliarla a tutti i malati di presentismo cronico contemporaneo.
Guarite dunque i vostri mal d'africa e abbandonate i vostri sogni di assurdi ritorni alla vita selvaggia. L'ombra misteriosa del presentismo si cura con le gioie nutrienti della Vita: l'Amore l'Amicizia e il Netfuturismo.







