sabato 28 novembre 2009
Otium, Cazzeggio, MeditAzione
Tempo Libero Passatista: >> Otium
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mercoledì 11 novembre 2009
Traffico cittadino: parte dopo: Shared Space

Eravamo fermi ad aspettare da cinque minuti. Ogni cinque maledetti minuti, il tempo di ingranare la prima marcia e far impallare il motore. Non volevo mettere la seconda. Perchè inserire la seconda se sai che dopo pochi minuti dovrai schiacciare il freno? Devi aspettare altri cinque minuti e clacsonare almeno due-tre volte per ammazzare il tempo. Finchè non la vedi quella puttana di una giraffa dal collo storto e lungo, che ti fa l'occhiolino al bordo della strada. Lo vedi e credi di essere arrivato. Lo credi. Ma il collo è sempre più lungo di quanto a prima vista non possa sembrare. O forse è che ogni volta che passo, si estende verso l'alto di qualche centimetro. Le giraffe, che ruffiane. Crescono più in fretta i colli delle giraffe che i pali di lap dance. Aveva ragione Lamarck.
Si muove la macchina davanti alla mia, mette la prima: sono già passati cinque minuti. E si vedono già le altre giraffe che battono i quattri angoli del prossimo incrocio. Ma che traffico beato e ordinato questo night. E' tutto così umano, eppure così meccanico questo incedere serioso e depravato. La maitre l'hanno licenziata da quando hanno capito che non serviva più. Bastano i clienti e le puttane quando i clienti sono così. La vedo la mia giraffa, che mi fa ancora l'occhiolino e mi invita ad eccitarmi rispettando la fila. Le giraffe andrebbero rinchiuse nelle case chiuse. Non aveva ragione la Merlin.
Altri cinque minuti.
Ormai non manca molto. E' quasi il mio turno e l'attesa sta eccitando la mia macchina erotomane. Il collo torto dall'occhio verticale è sopra la mia testa e mi sta già facendo pregustare la prossima esplosione di piacere. La sfonderò la giraffa con l'occhio verde e la metterò nel culo a quell'altra lì davanti che mi sta dando le spalle. Pochi secondi è vero, ma vuoi mettere? E' da mezz'ora che ingrano la prima e faccio eccitare il motore. Ora tocca a me. Eccola la puttana che torna a farmi l'occhiolino verde. Sarà un'orgia ordinata, sarà un orgia protetta, sarà un'orgia sicura.
Sarà che invece è, che c'è sempre qualche coglione che preferisce prenderlo nel culo lui, piuttosto che darlo alla giraffa. Aveva ragione Hans Monderman.
giovedì 5 novembre 2009
Primi sintomi e ultimi effetti del presentismo
Cosa può esserci dietro questi dati così preoccupanti? "La voglia di sballo e la mancanza di valori!" Sento gridare in coro i passatisti. E' vero a metà. Lo sballo non è mai fine a sè stesso e i valori, si è vero mancano, ma non si sa ancora bene nè cosa siano nè quali debbano essere.
Dietro tutto ciò si cela la grande ombra del presentismo che sta soffocando molto silenziosamente l'Occidente.
Già, ma cos'è alla fine questo presentismo? Sarebbe velleitario tentare di dare qui una risposta completa, ma possiamo dire senza dubbio che il presentismo è un modo d'essere, che è sempre strisciato sottotraccia alle grandi crisi moderne.
Sebbene il merito di aver individuato e definito il presentismo, spetti senza dubbio al netfuturismo, già all'indomani della prima guerra mondiale la sensibilità di Marinetti lo colse in una delle sue più prime manifestazioni:
La maggioranza piú rozza e piú elementare degli uomini è uscita dalla grande guerra coll'unica preoccupazione di conquistare un maggior benessere materiale.
La minoranza, composta di artisti e di pensatori, sensibili e raffinati, manifesta invece i sintomi di un male profondo e misterioso che è probabilmente una conseguenza del grande sforzo tragico che la guerra impose all'umanità.
Questo male ha per sintomi una svogliatezza triste, una nevrastenia troppo femminile, un pessimismo senza speranza, una indecisione febbrile d'istinti smarriti e una mancanza assoluta di volontà.
La maggioranza piú rozza e piú elementare degli uomini si slancia tumultuosamente alla conquista rivoluzionaria del paradiso comunista e dà l'assalto finale al problema della felicità, con la convinzione di risolverlo soddisfacendo tutti i bisogni e tutti gli appetiti materiali.
La minoranza intellettuale disprezza ironicamente questo tentativo affannoso, e non gustando piú le gioie antiche della Religione, dell'Arte e dell'Amore, che costituivano i suoi privilegi e i suoi rifugi, intenta un crudele processo alla Vita, di cui non sa piú godere, e si abbandona ai pessimismi rari, alle invenzioni sessuali e ai paradisi artificiali della cocaina, dell'oppio, dell'etere, ecc.
Quella maggioranza e questa minoranza, denunciano il Progresso, la Civiltà, le Forze meccaniche della Velocità della Comodità dell'Igiene, il Futurismo, insomma, come responsabili delle loro sventure passate, presenti e future.
Quasi tutti propongono un ritorno alla vita selvaggia, contemplativa, lenta, solitaria, lungi dalle città aborrite.
Quanto a noi futuristi, che affrontiamo coraggiosamente il dramma spasimoso del dopoguerra, siamo favorevoli a tutti gli assalti rivoluzionari che la maggioranza tenterà. Ma alla minoranza degli artisti e dei pensatori, gridiamo a gran voce:
— La Vita ha sempre ragione! I paradisi artificiali coi quali pretendete di assassinarla sono vani. Cessate di sognare un ritorno assurdo alla vita selvaggia. Guardatevi dal condannare le forze superiori della Società e le meraviglie della velocità. Guarite piuttosto la malattia del dopo-guerra, dando all'umanità nuove gioie nutrienti. Invece di distruggere le agglomerazioni umane, bisogna perfezionarle. Intensificate le comunicazioni e le fusioni degli esseri umani. Distruggete le distanze e le barriere che li separano nell'amore e nell'amicizia. Date la pienezza e la bellezza totale a queste due manifestazioni essenziali della vita: l'Amore e l'Amicizia.
A parte l'uso di espressioni che sono inevitabilmente legate al primo Novecento, questo estratto dal Manifesto del Tattilismo evidenzia in tutta la sua attualità la descrizione dei sintomi più evidenti del presentismo.
Oggi quella minoranza e quella maggioranza esistono ancora e spesso si confondono in un'unica persona in crisi d'identità.
Alla conquista del paradiso comunista della felicità, si è sostituita la scalata ai piaceri e al benessere materiale promessi dal paradiso capitalista.
Restano immutati invece tutti gli altri caratteri del presentismo contemporaneo: il "pessimismo senza speranza", la "nevrastenia troppo femminile", la "mancanza assoluta di volontà", ma anche "l'abbandono alle invenzioni sessuali e ai paradisi artificiali della cocaina" denunciati dal rapporto dell'Osservatorio europeo.
Tanto attuale è la diagnosi, quanto efficace la cura futurista indicata da Marinetti, che non possiamo non farla nostra per consigliarla a tutti i malati di presentismo cronico contemporaneo.
Guarite dunque i vostri mal d'africa e abbandonate i vostri sogni di assurdi ritorni alla vita selvaggia. L'ombra misteriosa del presentismo si cura con le gioie nutrienti della Vita: l'Amore l'Amicizia e il Netfuturismo.
domenica 1 novembre 2009
In Finlandia Internet diventerà un diritto
Quali sono i motivi di una simile scelta? La presa d'atto che la trasmissione dei dati digitali sia una vera e propria necessità per tutti i cittadini e per tutte le esigenze, non ultime quelle professionali.
Sarebbe superfluo sottolineare il ritardo dell'Italia, dove la banda larga non è accessibile a tutti i cittadini nemmeno a pagamento!
Ma la cosa più stupefacente è che i cosiddetti intellettuali (nella fattispecie Augias e Antinucci) , invece di adoperarsi per superare questo digital divide, che è anche culturale, mettono in atto delle vere e proprie azioni oscurantiste degne del passatismo più reazionario.
Ma il popolo della rete è vigile, e tentativi come questo di screditare il sapere digitale, oltre che strapparci un sorriso, non fanno che darci più coraggio.
Ad futurum
mercoledì 28 ottobre 2009
Augias & Antinucci s.r.l. I migliori oscurantisti sulla piazza mediatica
Augias & Antinucci s.r.l. è una ditta nata per accontentare l'innato senso di oscurantismo culturale che c'è in ognuno di noi.
Il lavoro del gruppo Augias & Antinucci rappresenta la summa di secoli di studi nel settore dell'oscurantismo culturale ed è riconosciuto internazionalmente come gruppo leader, efficace sintesi di tradizione e avanguardia.
Dall'Inquisizione spagnola, alla criminalizzazione di Internet il gruppo ne ha bruciate di tappe, e anche di streghe.
L'ultima performance risale allo scorso 23 ottobre, quando in onda su Raitre il gruppo ha dato prova della sua grande professionalità trasmettendo in soli ventidueminutieventidue (22:22) il record assoluto di oscurantismi nella storia del gruppo. Temi del giorno: Internet, Google, Facebook, Twitter e ovviamente cultura. Il tutto condito con la ormai classica salsa mista di latonorum e Laterzismo che rappresentano la cifra stilistica della loro arte inarrivabile.
Rassegna Stampa: Il grandioso resoconto dell'ultima grande prestazione di oscurantismo mediatico su Raitre.
Augias & Antinucci s.r.l. I migliori oscurantisti sulla piazza mediatica. Che lo vogliate o no: L'Ignoranza è Forza.
* Augias & Antinucci è l'unica società a responsabilità limitata ma con facoltà di oscurantismo illimitata. Da abusare con rinforzino, ne va della vostra intelligencija.
martedì 27 ottobre 2009
Tempo a cono di luce e attivismo mediatico
Per fortuna esistono persone in grado di individuare il satellite terrestre con una certa autorevolezza. Uno di questi è certamente Paolo Vidali, filosofo della scienza e studioso fra le altre cose delle forme del tempo.
Già il tempo. Cos'è il tempo? E' oggettivo o soggettivo? Il tempo è una prospettiva, un punto di vista relativo al clima culturale, razionale e comunicativo di una determinata epoca.
Al variare delle epoche si sono succedute diverse forme del tempo: quella circolare, quella spiraliforme, quella lineare e infine quella paradigmatica della nostra epoca "mediale" del tempo a cono di luce.

Forma circolare del tempo: forma del tempo tipica delle società tradizionali anteriori o estranee alla cultura ebraica e cristiana.
E' il tempo della ripetizione e dell'uguale.

Forma a spirale del tempo: forma del tempo della cultura ebraica ed anche cristiana, che collega circolarità e linearità.
L'inizio e la fine non coincidono, perchè Dio ha un progetto per l'uomo.
Le cose ritornano ma ad un livello diverso.

Forma lineare del tempo: forma del tempo moderno, di matrice illuministica, la cui forma è una retta orientata.
Ottimismo storico: ciò che segue è sempre migliore.

Forma del tempo a cono di luce: secondo Paolo Vidali, questa è la forma del tempo che stiamo vivendo ora: il tempo mass-mediale dei vecchi e dei nuovi media. Un tempo revocabile e riproducibile.
In questa forma la realtà e la realtà mass-mediale si confondono e si identificano. Avete mai sentito dire: "è fuori dal circuito mass-mediatico?" riferito ad un personaggio famoso? Ebbene essere fuori dal circuito mass-mediatico vuol dire cessare di essere nel tempo.
Un'altra caratteristica del tempo a cono di luce, Paolo Vidali la descrive cosi:
"Il presente indicativo è il solo modo espressivo, nella flessibile dilatazione del presente, nell'eterna possibilità di presentificare ogni cosa".
E' evidente che quando il netfuturismo individua nel presentismo una delle cause del disagio dell'uomo post-moderno fa pienamente centro.
La prima conseguenza è la mancanza di una progettualità che non colpisce soltanto i giovani ma inesorabilmente tutti: basti pensare all'esempio emblematico dei politici che riescono a ottenere e mantenere il consenso con degli slogan tanto più urlati quanto più privi di un programma serio e rispettatto nei suoi termini. Ma i cittadini non se ne accorgono, perchè vivono sotto i riflettori del cono dove c'è più ombra che luce.
Cosa fare dunque? Cambiare la forma del tempo? Di certo anche lo sforzo più titanico ne uscirebbe sconfitto. Ma questo non ci esime dallo studiare questa forma del tempo per ricominciare ad essere progetto di noi stessi ed essere irrevocabilmente esigenti verso la nostra identità e verso quei personaggi pubblici che hanno più influenza sulla direzione della luce del cono.
Volete un esempio concreto di attivismo mediatico? Provate a leggere questo post che www.netfuturismo.it ha diffuso sul web, per vedere come grazie ai nuovi media digitali e ad Internet possiamo diffondere ovunque un messaggio di denuncia contro le disinformazioni dei padroni dei vecchi media.
Abbiamo già infilzato la saggezza passatista di Corrado Augias e Francesco Antinucci, che pur essendo all'interno del cono di luce è inesorabilmente fuori dal tempo. Sotto a chi tocca.
venerdì 23 ottobre 2009
E' on-line Ad Futurum Post n. 4

E' online il n. 4 di Ad Futurum POST, periodico irregolare del NetFuturismo.
INDICE
Pag 1, 2 >> Presentismo, ultima deriva dell'uomo contemporaneo di Antonio Saccoccio
Pag 3 >> Vacuofilia di Stefano Balice, Prontuario del presentista di Paolo Ciccioli, Passitisti Vs Presentisti di Antonio Saccoccio
Pag 4 >> Contro me stessa di Elisabetta Mattia, (H)omer(O) di Antonio Saccoccio
Pag 5 >> "C'è di peggio in giro". Condannata per Menopeggismo di Paolo Ciccioli, Presentismo e censura mediatica di Marco Raimondo
Pag 6 >> Rumori dal mondo: Tati in Tahiti di Klaus-Peter Schneegass
Pag 7 >> Pronto?Sivoga: Moda netfuturista
Pag 8 >> Manifesto net.futurista: La controcravatta Net.futurista
Il periodico sarà distribuito GRATUITAMENTE online sul sito www.netfuturismo.it . Per scaricarlo e leggerlo è sufficiente cliccare sul seguente indirizzo: http://www.netfuturismo.it/adfp_2009_n4.pdf
Altrettanto GRATUITAMENTE sarà distribuito in edizione cartacea nelle università, nelle accademie, nei conservatori, nelle biblioteche e in tutti i luoghi passatisti e presentisti.
www.netfuturismo.it